COSA FACCIAMO

Sulla rotta

Periodicamente organizziamo raccolte di materiale umanitario e partiamo alla volta dei Paesi lungo la Rotta Balcanica per incontrare le persone in movimento, consegnare loro vari beni di prima necessità, raccogliere le testimonianze delle loro difficoltà, degli abusi che subiscono dalle autorità e passare con loro momenti di socialità. L'obiettivo dei nostri viaggi è anche quello di far conoscere questa rotta migratoria, sensibilizzare su ciò che accade e spingere sempre più persone ad interessarsi e lottare per il rispetto dei diritti umani delle persone.

Testimonianze

01

Raccolta testimonianze

Durante i nostri viaggi sulla rotta balcanica raccogliamo testimonianze riguardo alle difficoltà che le persone incontrano per arrivare in Europa. Incontriamo direttamente le persone negli squat e nei campi rifugiati lungo la rotta che ci raccontano gli abusi della polizia, il ruolo degli smuggler, i gruppi criminali e le varie dinamiche che si verificano durante il lungo viaggio verso l’Europa

Consegne donazioni

02

Consegna donazioni

Lungo la rotta balcanica le persone che incontriamo si trovano spesso in condizioni di vita precarie. Noi raccogliamo materiale umanitario a Pavia (vestiti, medicine, cibo in scatola) e lo consegniamo direttamente alle persone bloccate lungo i confini europei cercando di restituire a loro un minimo di dignità e dargli la forza di continuare il viaggio

Associazioni

03

Supporto associazioni

Nelle varie nazioni da cui passiamo lungo la rotta balcanica contattiamo sempre le associazioni locali che lavorano con i migranti sul posto. Ci facciamo dare le informazioni sull’attuale situazione lungo la rotta consegniamo a loro parte del materiale raccolto a Pavia in modo da supportarli nel loro lavoro.

Report

04

Report

Al termine dei viaggi scriviamo e raccontiamo sempre la nostra esperienza. L’obiettivo è quello di informare più persone possibili sulle difficoltà che le persone affrontano lungo la rotta balcanica, denunciare gli abusi delle autorità e far aprire gli occhi su un sistema di accoglienza malato che porta migliaia di persone ogni anno a rischiare la vita in cambio della dignità